venerdì 3 settembre 2010

Appello alla città di Napoli

Giovedì 23 settembre, a partire dalle ore 17.00, a Napoli presso la Sala del Consiglio provinciale di S. Maria La Nova, si terrà l’assemblea pubblica dal titolo “Appello alla città di Napoli”.
Un momento di riflessione, in vista delle prossime elezioni comunali, sulle priorità di Napoli: ripulire l’ambiente e curare i rifiuti, combattere la povertà e la disoccupazione, rompere con gli sprechi, ridare alla città servizi degni e produzioni industriali, rifondare la macchina amministrativa e chiudere con ogni forma di clientelismo, riportare i ragazzi alla scuola e alla formazione, colpire la camorra e dare possibilità vere a chi vuole uscire dalla strada sbagliata. Le energie migliori della città, il recupero del suo orgoglio e della sue potenzialità hanno bisogno di un immediato cambio di passo, di voce e di proposta.
Ne discuteranno: Sergio D’Angelo, Marco Rossi Doria, Isaia Sales, Adriano Giannola, Enrica Morlicchio.

3 settembre 2010

lunedì 26 luglio 2010

Una legge dal basso contro la povertà

Annullando il Reddito di Cittadinanza, non si cancellano i poveri. Dovrebbe non trascurarlo il nuovo assessore regionale all’Assistenza Sociale, Ermanno Russo, così come non dovrebbe dimenticare che in Campania è povera una famiglia su cinque e che la povertà è un problema assai difficile da trattare e qualsiasi ricetta o politica alternativa si voglia tirar fuori è necessario che queste siano efficaci nel breve periodo. Ancor più grave è cancellare un intervento che, nonostante tutto, ha mostrato una sua validità, senza nemmeno prevedere misure alternative di contrasto alla povertà. Chiediamo, alla Regione Campania di ripensarci, oppure l’associazione Campo Libero si farà promotrice, insieme ad altre organizzazioni, di una legge di iniziativa popolare contro la povertà.

Leggi l’articolo integrale su Repubblica del 24 luglio 2010

venerdì 16 luglio 2010

Il Comune al bivio e la legge dei fatti

Luigi Mascilli Migliorini, presidente del CIREM (Centro di Iniziative e Ricerche Euromediterraneo), interviene sulle pagine napoletane della Repubblica in merito alle questioni poste da Sergio D'Angelo e Marco Rossi Doria sullo stesso quotidiano sabato 10 luglio 2010. In quell’articolo si parlava delle questioni più urgenti da affrontare per dare una prospettiva di ripresa a Napoli, anche in vista delle prossime elezioni comunali.

«Si leggono davvero con piacere, e con interesse, le considerazioni di Sergio D’Angelo e di Marco Rossi Doria che fanno venir voglia di proseguire, attraverso il giornale, un dialogo a distanza», scrive Mascilli Migliorini.

Leggi l’articolo completo su La Repubblica Napoli del 16 luglio 2010

giovedì 15 luglio 2010

Il dibattito sui programmi per Napoli continua sulle pagine di Repubblica: “Il Comune riparta dal centro storico”

L’intervento di D’Angelo e Rossi Doria (Repubblica del 10 luglio) investe un problema centrale su cui era necessario richiamare l’attenzione: l’esigenza dell’apertura del dibattito, che invece langue, sulle idee e i programmi per Napoli in vista delle elezioni comunali.

Leggi l’articolo completo di Guido Donatone

15 luglio 2010

lunedì 12 luglio 2010

Promemoria per cambiare il volto del Comune

Siamo preoccupati. Si stanno avvicinando le elezioni comunali e Napoli ha urgente bisogno di riattivare le sue forze migliori intorno a un’idea di città produttiva, vivibile, sicura, solidale. Ma il dibattito pubblico rischia ancora una volta di arenarsi entro gli angusti e irresponsabili spazi di questi partiti, da anni penosamente rivolti solo a se stessi, senza ombra di analisi né di proposta né, tanto meno, volontà di cambiare facce. E Dio sa quanto ce ne sia bisogno e anche desiderio.

Leggi tutto l’articolo di Sergio D’Angelo e Marco Rossi Doria, su La Repubblica di sabato 10 luglio 2010

lunedì 5 luglio 2010

Quelle voci spente dai tagli

Quante vertenze in questo momento sono aperte in Campania? Quante aziende e quanti posti di lavoro sono a rischio? Dieci, cento, mille, centomila?
Il gruppo Telecom, con 240 esuberi; l’AIR, l’Azienda dei Trasporti Irpini; la Tessival e la Senfil di Airola con circa 400 esuberi; la più nota Fiat di Pomigliano D’Arco. E ancora, su altri fronti, è sull’orlo della chiusura il teatro Trianon, mentre il magnifico San Carlo stenta ad andare avanti; sono allo stremo aziende pubbliche come l’Asia, i Consorzi di bacino, le comunità montane e persino la Asl Napoli 1 Centro. In Campania lavorano meno di quattro persone su dieci: il tasso di occupazione è del 39,7 per cento – il dato più basso d’Italia – e, rispetto all’anno scorso, 34mila persone in più sono in cerca di lavoro.



mercoledì 23 giugno 2010

Crisi all’Asl Napoli 1: solidarietà agli operatori sanitari dall’associazione

Comunicato stampa
Crisi all’Asl Napoli 1: solidarietà agli operatori sanitari dall’associazione Campo Libero
Il presidente D’Angelo: «Situazione drammatica, che coinvolge migliaia di cittadini»

Napoli – L’associazione politico-culturale Campo Libero manifesta la sua solidarietà agli operatori sanitari e ai dipendenti della Asl Napoli 1 che da mesi non ricevono lo stipendio e sono costretti a lavorare in condizioni di assoluta precarietà.
«Non si è mai verificato nella storia della Repubblica italiana che un ente dello Stato come l’Azienda Sanitaria Locale non sia in grado di pagare gli stipendi ai suoi dipendenti», afferma Sergio D’Angelo, presidente di Campo Libero.
«La sanità regionale versa in una situazione terribile – prosegue D’Angelo – che non riguarda solo gli operatori pubblici ma anche migliaia di operatori del terzo settore. Molte organizzazioni no profit lamentano ritardi nei pagamenti da parte delle Asl campane, per i servizi socio-sanitari che gestiscono in convenzione o in appalto, e che stanno gettando in un drammatico sconforto anche centinaia di migliaia di cittadini che rischiano di restare senza assistenza. Esprimiamo perciò massima solidarietà a dipendenti e operatori sanitari della Asl Napoli 1, che vivono questo paradossale e drammatico momento di sconforto. Auspichiamo che la Sanità diventi subito una priorità per il nuovo governo regionale e che la situazione dei pagamenti si risolva positivamente e al più presto per tutti».